I Bassotti della Costa d'Amalfi

Sin dall'età di 18 anni (vale a dire circa quarant'anni fa.....) ho sempre avuto cani di taglia grande: iniziai con un dalmata, per poi passare al mastino napoletano, al dobermann, al pastore tedesco ed al bulldog.

I cani di piccola taglia non avevano mai attirato il mio interesse fino a quando, quindici anni fa, da un amico mi fu regalato un cucciolo di bassotto tedesco a pelo corto: fu amore a prima vista, che andò poi vieppiù consolidandosi nei tredici anni che la piccola Isotta ha trascorso al mio fianco. Affettuosa, estremamente pulita, dolcissima, pur con il suo carattere un po' testardo di bassotto, ha vissuto con me ogni istante della sua vita: a casa, in ufficio, al mare, in montagna e negli innumerevoli viaggi che, per lavoro o per vacanze, ho compiuto in quegli anni. Un brutto giorno d'estate, tornando da una passeggiata, mi accorsi che la mia piccola Isotta non aveva più la stessa vivacità: era trafelata, ansimava, il respiro era affannoso, quasi un rantolo. Il veterinario le diagnosticò una cardiopatia con esito, purtroppo, sfavorevole: se avessi avuto fortuna, il cane avrebbe avuto un'aspettativa di vita sino al Natale successivo.
Decisi che la maniera migliore per attenuare il vuoto che la scomparsa di Isotta avrebbe lasciato era quella di trovarle un'amica che, oltre a tenerle compagnia negli ultimi giorni di vita, ne avrebbe poi preso il posto: ed era fuori discussione che dovesse trattarsi di un bassotto, razza che, una volta conosciuta, ti fa dimenticare che nell'universo canino ne esistono delle altre. Fu così che conobbi Francesca Friggione, dell'allevamento del Wanhelsing, e da lei, nel mese di settembre del 2008, arrivò la piccola Sloothaakel, ancora un kaninchen a pelo corto, con cui mi sono riavvicinato al mondo delle esposizioni canine, abbandonato - per mancanza di tempo - molti anni addietro. Isotta ci lasciò il 18 novembre successivo: mia moglie, abituatasi alla sua presenza, ne volle subito un'altra che avesse il mantello dello stesso colore (era nero focato, mentre Sloothaakel è fulva): ed al ritorno da un viaggio in India arrivò un'altra kaninchen, anche lei di nome Isotta ed anche lei di color nero focato.

L'avventura era iniziata: di lì a poco arrivarono ancora Quiche Lorrain del Gotha ed Elsingwanhelsing, entrambe kaninchen, a pelo corto la prima ed a pelo duro la seconda, Amawanonorahelobbediscing e Bauchal's Raja, entrambi nani a pelo corto, ed infine Evita dei Reali di Spagna e Susina della Val Vezzeno, due standard, l'una a pelo corto, l'altra a pelo duro.

Nel frattempo, con l'amico Gabriel Pascarella (che successivamente me ne ha lasciato la titolarità, per seguire l'allevamento della madre) avevamo ottenuto dall'ENCI l'omologazione dell'affisso "della Costa d'Amalfi": mi ritrovo così allevatore di bassotti. Allevatore "sui generis" perché alieno da scopi commerciali ed animato esclusivamente dal desiderio di prodursi in casa dei soggetti in grado di gareggiare con successo in tutte le competizioni, nazionali ed internazionali, così come hanno fatto e stanno facendo le fattrici e lo stallone cui accennavo poc'anzi.

E' già nata una cucciolata lo scorso anno ed una seconda è in arrivo: al momento della nascita, i cuccioli sono già destinati ad amici ed a persone di cui conosco sicuramente l'affetto per i cani e, forse, la passione per i bassotti. E se quest'ultima non dovesse ancora essere presente, cerco di trasmettergliela: qualora non vi riuscissi, sono sicuro che il cucciolo saprà fare meglio di me!

31.03.2011 Mauro Scarlato